settembre 05, 2010     |
Dietetica cinese e cefalee

Indice

 

Cenni storici: 2

La dietetica dell’antica Cina  e la moderna dietetica occidentale. 6

Metabolismo alimentare per la medicina tradizionale cinese. 7

Caratteristiche dei cibi 8

Principi dietetici generali  come supporto per le cefalee. 17

Suddivisione Classificazione delle cefalee secondo MTC.. 18

Fuga di yang del fegato. 18

Cefalea da stasi  di qi di fegato: 20

Fuoco di fegato. 21

Cefalea da deficit di sangue e di yin di fegato. 23

Cefalea da vuoto di yin di fegato e yin di rene. 25

Cefalee da vuoto di yang di rene. 26

Cefalea da deficit di Qi. 28

Cefalea da accumulo di umidità. 30

Cefalea da calore allo stomaco. 31

Casi clinici : Cefalea a grappolo. 32

Appendice: Natura e sapore dei principali alimenti. 37

Bibliografia: 43


Dietetica Cinese come supporto nella terapia delle principali forme di cefalea.

 

Cenni storici:

La pratica della dietetica e della dietoterapia Cinese si e’arricchita nel tempo attingendo dalle esperienze, dalle osservazioni e dalle conoscenze di secoli. Da sempre la dietetica e’stata considerata una delle branche fondamentali della medicina tradizionale cinese.

La tradizione ama far risalire queste pratiche al mitico imperatore Shen Nong, il quale era preoccupato per la salute del suo popolo perché come afferma il Huainanzi (Il libro del principe di Huainan) “gli antichi abitanti della Cina si nutrivano di carne e bevevano sangue, raccoglievano a caso i frutti della terra. Non avendo conoscenza di ciò che fosse commestibile mangiavano di tutto e facilmente si intossicavano. Shen Nong insegnò loro l’arte della coltivazione dei cinque cereali, insegnò a distinguere gli alimenti più adatti per l’alimentazione e selezionò sapori e proprietà dei cento rimedi per curare il suo popolo.

Il vino ottenuto veniva in un primo momento usato per offerte sacrificali in quanto si riteneva che avesse proprietà “per scacciare la malattia e i perversi” e da qui il passo per utilizzarlo per curare malattie fu breve, pertanto il vino fu il primo rimedio nella storia della medicina cinese.

Durante la dinastia Zhou (XI secolo a.C.) i medici di corte erano suddivisi in quattro figure: generici, chirurghi, veterinari, e dietologhi.

Questi ultimi avevano il compito di salvaguardare la salute dell'ímperatore, curandone l’alimentazione a seconda delle stagioni al fine di prevenire le malattie.

Nel Zhuoli (Libro dei riti degli Zhuo) si afferma “i piatti di carne e di verdure devono essere consumati tiepidi, come è tiepida l’aria di primavera, le creme e le zuppe devono essere calde come è calda l’aria d’estate, le salse fresche come l’autunno e le bevande fredde come l’inverno”.

Ogni stagione richiede sapori diversi: più l’acido la primavera, più amaro l’estate, piccante l’autunno, salato l’inverno. I sapori dolci e quelli neutri vanno usati per bilanciare quelli più forti.

Durante la dinastia Zhuo le tecniche di distillazione ebbero un forte sviluppo, e si cominciarono a preparare oli, aceto, e la famosa salsa di soia ed il tofu.

Nel Lushichunqui (Annali primavere autunni del principe Lu) si afferma ”l’abuso di cibi troppo forti ed elaborati può determinare l’inizio di una malattia. Bisogna seguire una dieta semplice a base di cibi appropriati alla stagione per non danneggiare il fisico. Il segreto sta nell’utilizzare quantità di cibo appropriate in modo tale da non soffrire la fame e neppure troppo abbondanti da sentirsi troppo sazi.

Fare attenzione allo stato d’animo quando si mangia, infatti se si è tranquilli e non si hanno troppi pensieri la digestione sarà facilitata e ne trarrà beneficio ogni parte dell’organismo.”

Possiamo pertanto affermare alla luce di queste considerazioni che la dietetica Cinese costituisce uno degli otto rami principali della medicina cinese ed ha sempre rivestito un grande importanza nella prevenzione e nella terapia.

Infatti nel Neijing vero e proprio trattato di medicina all’epoca dell’imperatore Giallo, sono contenuti moltissimi riferimenti dietetici, inoltre il concetto di yin e di yang e la dottrina dei cinque movimenti sono espressi in forma compiuta. Vi si afferma questa valenza terapeutica: “Cura con le medicine e guarisci con i cibi”.

Zhang Zhongjing (142-210 d.c.) grande medico studioso di diete scrisse un testo fondamentale per la medicina Cinese, lo Shanghanzabinglun (Trattato sulle malattie febbrili e miste) che venne poi riorganizzato in due testi da Lin Yi, lo Shanghanglu o trattato delle malattie febbrili e lo Jinquiyaoluefanglun o Sinossi delle prescrizioni della camera d’oro.

Come scritto in precedenza lo spazio dedicato alla dietetica è ampio ed accanto a ricette da comporre con erbe e prodotti della farmacopea cinese appaiono descritte con frequenza ”zuppe medicinali” con elencazione delle proprietà dei cibi. Una lista di alimenti da evitare ed antidoti in caso di avvelenamenti.

Durante la dinastia Jin e le dinastie del Nord e del Sud in Cina si verificarono importanti migrazioni e movimenti etnici, questo provocò nuove conoscenze in campo alimentare, infatti Jia Sixie durante la dinastia Wei del nord scrisse il Qiminyaoshu o “Arti importanti per il benessere del popolo” in cui è scritto accanto ad un ampio ricettario e metodo di coltivazione, proprietà e metodi di cottura per i vari cibi allora in uso.

Successivamente in Cina si verificarono invasioni da parte di Turchi, Tungusi, Mongoli, Unni che decretarono la fine della dinastia Jin e spezzettarono ulteriormente l’impero che si suddivise in quattro dinastie diverse a sud e cinque a nord sempre in lotta tra di loro.

Fu solo nel 581 che l’impero si ricostituì sotto una comune dinastia per un breve periodo, la dinastia Sui alla quale succedette la dinastia Tang. Visse in questo periodo Sun Simiao (581-682 d.C) autore dello Quianjinyaofang o Prescrizione del valore di mille pezzi d’oro e del Qianjingyfang o Supplemento alla prescrizione del valore di mille pezzi d’oro sosteneva la necessità di ricorrere a misure dietetiche prima di ricorrere a terapie farmacologiche. Consigliava infatti la consumazione di particolari prodotti alimentari in base alla patologia in atto. Ad esempio consigliava per coloro che soffrivano di emeralopia e cecità notturna di consumare fegato di maiale o di agnello o di bue in quanto questo organo è associato alla vista, per il beri-beri l’assunzione di riso integrale, latte di mucca e semi di albicocca. La medicina occidentale consiglia nel primo caso alte assunzioni di vitamina A nel secondo caso importanti concentrazioni di tiamina.

Inoltre suddivide gli alimenti in frutta, carne, legumi, e verdure e ne descrive i sapori, le funzioni terapeutiche e dà innumerevoli indicazioni riguardanti la loro preparazione.

In vari periodi storici vennero pertanto compilati svariati testi in cui erano prese in considerazione l’associazione di zuppe medicinali con farmaci in esse disciolti che ne potenziavano l’azione (Li Shinzhen nel Bencaoganmu o Compendio di Materia Medica).

Un’altra importante opera dietetica di epoca Tang è il Wutimiyao (segreti medici di un Ufficiale). Wang Dao terminò di compilare nei suoi 40 volumi nell’anno 750. Nell’esaminare 1104 questioni mediche l’autore fornisce molte indicazioni sull’uso dei cibi: consiglia uso di mandorle bollite per curare la tosse, il succo di zenzero fresco con miele per trattare la dissenteria da freddo, il consumo di tiroide di animali (montone e cervo) per trattare gli ipotiroidismi, sconsiglia per contro il consumo di pesce, pollo, maiale, alcool alimenti crudi e freddi in presenza di emorroidi ecc.

Nella dietetica cinese non manca un testo dedicato all’alimentazione pediatrica lo Yangxiaolu (Alimentazione per l’Infanzia) opera in tre volumi che cataloga più di 190 preparati tra bevande, condimenti, piatti di verdure e dolci.


 

La dietetica dell’antica Cina  e la moderna dietetica occidentale

Mentre nella società occidentale la dietetica viene vissuta in senso restrittivo, come divieto di assunzione di determinati prodotti, nella medicina cinese ogni alimento, determinando specifici mutamenti energetici, trova indicazioni al trattamento di un determinato squilibrio.

L’alimentazione diviene pertanto una sottile arte nella salute essendo in grado di prevenire le malattie, quando sana e corretta, e per contro di indurle se squilibrata.

La differenza tra le due concezioni è profonda, infatti la medicina occidentale essendo radicata nello spirito cartesiano, “quantifica” l’alimento in calorie, proteine, carboidrati, grassi, sali minerali ecc quella cinese che potremmo definire “energetica” prende in considerazione gli alimenti in modo meno materiale dando importanza al sapore, odore, natura e al mutamento energetico impresso all’organismo.


 

Metabolismo alimentare per la medicina tradizionale cinese

Gli alimenti giunti al jiao medio (stomaco e milza) vengono elaborati e scissi in parte pura e parte impura.

Il puro (guqi) sale al polmone dove si unisce al puro dell’aria formando la zongqi del petto che promuove e mantiene la respirazione, riscalda cuore e vasi e da forza alla voce. Il polmone con il suo qi manda la guqi al cuore dove diventa sangue, e viene colorata di rosso con l’ausilio della yuanqi del rene.

Il qi che non viene consumato si trasforma in jing che custodito nei reni e nel fegato diventa sangue ed inoltre nutre il midollo osseo che a sua volta produce sangue.

L’alimentazione ha dunque ripercussioni profonde nel nostro organismo,essendo correlata con il nostro fabbisogno energetico,ma anche con il sangue e quindi con lo shen (parte mentale) con l’energia di difesa weiqi, con il jing del rene (connesso all’attività sessuale e riproduttiva). In altre parole l’alimentazione è l’elemento base dell’energia acquisita e rientra come tale in tutte le funzioni della vita.


 

Caratteristiche dei cibi

La prima caratteristica degli alimenti è il potere vitale o principio attivo (jing); essa è una potenzialità energetica che fa in modo che l’alimento entri a far parte dell’individuo che lo ha assunto e infonda in lui l’energia vitale che gli deriva dalla terra, dall’acqua, dal sole.

Il jing è però è assai debole e poco resistente nel tempo, perciò se l'alimento viene colto e subito consumato, ha sicuramente un jing più forte che se cotto e conservato a lungo. E’ raccomandabile, infatti, sia nella dietetica tradizionale sia in quella cinese, che gli alimenti vengano consumati  appena colti e, se debbono essere cotti, la cottura deve essere breve e molto curata. Gli alimenti, infatti, possono subire vari tipi di trattamenti durante la cottura: l’arrostimento (uso del fuoco), la lessatura (uso dell’acqua e del fuoco), la cottura a vapore, la frittura (uso di fuoco e olio). Anche gli alimenti conservati sono molto diffusi, ma poco raccomandabili sia perché contengono poco jing sia perché i metodi di conservazione alterano le sue caratteristiche originarie. Gli alimenti che provocano le minori alterazioni sono quelli surgelati, tuttavia il quantitativo di jing viene notevolmente impoverito.

La seconda caratteristica è data dal sapore (wei) che, oltre a riferirsi a quella sensazione gustativa innescata dall’assunzione dell’alimento, si riferisce ad una carica energetica specifica che modifica le strutture, l’energia e le funzioni dell’individuo. I sapori sono cinque più due accessori e sono divisi in sapori yang e yin. I primi hanno la capacità di indurre l’energia a velocizzarsi, ad esteriorizzarsi e a salire verso l’alto ed in superficie (è yang pertanto il sapore Xin – piccante o Gan-dolce) mentre quelli yin hanno la capacità di indurre i movimenti opposti, vale a dire verso il basso, all’interno, in profondità. Appartengono a questo gruppo il sapore Suan-acido, Ku-amaro, Xian-salat. Ogni sapore è legato ad uno dei 5 elementi.

 


 

Sapore acido (Suan) e sua azione:

Fegato

Questo sapore e’ di tipo yin e si dirige al fegato. Ha la caratteristica di essere un sapore collettore, condensante, contratturante. Come precedentemente detto il fegato ama la dispersione-armonizzazione, pertanto questo sapore ne contrasta la tendenza energetica. Il Suwen afferma che ogni sapore nutre l’organo se in misura adeguata, pertanto il sapore acido bilancia la tendenza del fegato ad una eccessiva diffusione, e dispersione.

Se tuttavia assunto in eccesso risulterebbe lesivo per il fegato ed alle strutture ad esso correlate (tendini, vista, unghie) in quanto determinerebbe una contrazione energetica contraria al suo movimento energetico. Questi cibi inoltre espletano una funzione astringente trattenendo yin e liquidi, inoltre sono efficaci per rimuovere la stasi di sangue.

 Cuore

Il cuore ama ”la morbidezza“ ma soffre “il rilassamento”. Pertanto il sapore acido essendo contratturante ha una azione armonizzante sul qi di cuore contrastandone ”il rilassamento”.

Milza

L’eccesso di acido essendo lesivo per il fegato lo è anche per la milza ad esso strettamente correlate. Il Suwen afferma “mangiare troppo acido ritrae la carne e rinsecchisce le labbra”.

Polmone

Essendo il polmone correlate alla raccolta il sapore acido ne segue il movimento energetico e ne tonifica il qi.

Rene

Non sono particolarmente descritte azioni di questo sapore sul rene. Tuttavia ha una azione in eccesso sulla vescica che viene bloccata con conseguente deficit nella minzione.

 


 

Sapore amaro (ku) e sua azione:

E’ un sapore di tipo yin, disseccante, rassodante, possiedono un effetto discendente ed e’ pertanto utile nel drenare l’umidità ed il calore in eccesso. Si dirige prevalentemente sull’organo cuore che produce il fuoco e dà l’amaro

Cuore

Il cuore ama “la morbidezza” e ”la flessuosità“ pertanto questo sapore che ha un potere rassodante in misura adeguata ha una azione di tonificazione, in eccesso contrastandone il normale movimento energetico ne lede il suo substrato che sono i vasi sanguigni. Questo sapore non si dirige nel senso del movimento energetico del cuore per cui non ne tonifica il qi, tuttavia non lo disperde.

Milza

Un abuso ne lede il suo substrato (tessuti sottocutanei e muscoli) in quanto la milza è molto sensibile all’azione dei sapori. In riferimento al qi la milza ama ”l’armonizzazione“ e pertanto in eccesso questo sapore, essendo rassodante ne disperde il qi. Tuttavia essendo anche “disseccante” per questa sua caratteristica può essere usato per coloro che presentano un eccesso di umidità.

Polmone

Il Suwen afferma “mangiare eccessivamente amaro fa seccare la pelle e fa cadere i peli” ed inoltre “l’amaro lede il qi”. Se tuttavia presente qini di polmone (tosse) dovuta ad un “aggressione verso l’alto” nei confronti di questo organo da parte ad esempio di fattori patogeni esterni, il sapore amaro favorendo il movimento di discesa ha un effetto armonizzante nei confronti del qi di polmone.

Rene

Sempre Suwen afferma che “l’amaro lede le ossa” se in eccesso, tuttavia essendo le ossa solide ed amando il rene la “solidità” essendo questo sapore tonificante ha in dose corretta una azione tonificante nei confronti del qi di rene.

Fegato

Non esercita particolari effetti

Triplice riscaldatore

Il sapore amaro va direttamente allo stomaco ed in eccesso blocca il triplice riscaldatore causando vomito.

 

Sapore dolce (Gan) e suoi effetti

E’ un sapore yang e si dirige alla milza. Il Suwen afferma ”il centro genera l’umidità che nutre la terra che produce il sapore dolce che nutre a sua volta la milza”

Energeticamente questo sapore e’ rilassante, armonizzante. Genera i liquidi organici.

Milza

La milza ama “l’armonizzazione ed il rilassamento” per cui questo sapore ne facilita questo movimento energetico per cui ne tonifica il qi. E’ importante ricordare che il sapore dolce qui menzionato è quello dei cereali ed in particolare del riso. Il sapore che noi generalmente intendiamo per dolce, vale a dire quello dello zucchero viene classificato nella TCM come sapore tossico ed anche, se assunto in minima parte rappresenta un eccesso.

Polmone

Non sono descritti effetti particolari

Rene

Il Suwen afferma “l’abuso del sapore dolce nuoce al rene e dà al volto un colore nerastro, inoltre mangiare eccessivamente dolce danneggia le ossa e fa cadere i capelli”

Questo sapore in eccesso lede pertanto il substrato del rene.

Fegato

Ne asseconda il movimento energetico per cui ne tonifica il qi.

Cuore

Il Suwen afferma “il sapore dolce soffoca il cuore e lede I reni annerendo il viso

Il cuore amando la ”morbidezza e la flessuosità” e teme ”il rilassamento“ caratteristica del sapore dolce che pertanto in eccesso ne lede la forza e l’energia, compromettendone il qi.

Nessuno dei cinque sapori è tanto contrapposto come il sapore dolce ed il sapore amaro, pertanto il sapore amaro correlate al cuore lede lo Xing e disperde il qi della milza, mentre il sapore dolce correlato alla milza lede lo xing e disperde il qi di cuore.

Triplice riscaldatore

Il sapore dolce umidifica e rilassa il riscaldatore medio con ripercussioni secondarie su intestini e cuore

 

Sapore piccante (Xin) e suoi effetti:

E’ il sapore yang per eccellenza ed imprime più degli altri sapori un movimento dell’energia verso l’alto e verso l’esterno. E’ diaforetico, disperdente.

Si dirige come organo al polmone “L’ovest genera la secchezza,che produce il metallo il cui sapore piccante nutre il polmone. Il polmone nutre l’epidermide” (Sowen)

Polmone

In dosi corrette questo sapore nutre lo xing di polmone (pelle ed annessi cutanei, peli ecc.) Dal punto di vista energetico il polmone “ama raccogliere” il piccante ”disperdere” quindi, in eccesso, disperde il qi di polmone

Rene

Il rene “ama la solidità” e “teme la secchezza” per cui essendo il sapore piccante  risulta armonizzante per il qi di rene.

Fegato

“Mangiare troppo piccante avvizzisce le unghie e contrae i muscoli” (Sowen) quindi un eccesso di piccante lede lo xing di fegato. Per contro il fegato “ama la dispersione” per cui il piccante che è disperdente in dosi adeguate ha lo stesso movimento energetico e quindi ne tonifica il qi.

Cuore

“L’abuso di piccante nuoce ai vasi al jing ed allo shen” (Sowen)

Milza

Non sono descritti effetti particolari

Triplice riscaldatore

Il Lingshu cita: “il piccante va allo stomaco, la sua energia sale al riscaldatore superiore ove  mobilizza le energie rong e wei”

 


 

Sapore salato (Xian) e suoi effetti:

Il Suwen afferma “il nord genera il freddo che produce l’acqua, che dà il sale e che nutre il rene”

Questo sapore e di tipo yin, umidifica, è leggermente lassativo, e rammollisce le masse. Si dirige verso il rene.

Rene

Il Suwen afferma “le ossa sono lese dal salato” ed in questo caso ci si riferisce ad un eccesso, per contro una quantità normale nutre lo xing di rene. Dal punto di vista energetico essendo il movimento di questo sapore (disperdente) contrapposto a quello del rene (solidità) in eccesso ne disperde il qi.

Fegato

Non sono descritti effetti particolari

Cuore

“Un eccesso di sale frena il cuore, e lede i vasi ed il sangue” (Suwen). Il sapore salato in eccesso lede lo xing di cuore. Per contro amando il cuore la morbidezza ed essendo il salato ammorbidente ne tonifica il qi a dosi corrette.

Milza

L’eccesso di questo sapore lede lo xing della milza (un eccesso di sale retrae la carne) Sowen

Polmone

Non sono descritti effetti particolari

Triplice riscaldatore

Il sapore salato associandosi al sangue provoca una diminuzione dei liquidi dello stomaco con conseguente secchezza della faringe. Lingua e di conseguenza sete

 


 

Schema riassuntivo dell’effetto dei sapori sui singoli organi

Organo

Ton.qi

Disp.qi

Armon.qi

Ton.xing

Disp.xing

Fegato

piccante

acido

dolce

Acido

Acido ecc. piccante

 

Cuore

salato

dolce

acido

Amaro

Amaro ecc dolce piccante salato

Milza

dolce

amaro

amaro salato

Dolce

Dolce ecc. acido amaro salato

Polmoni

acido

piccante

amaro

Piccante

Piccante ecc. amaro

Reni

amaro

salato

piccante

Salato

Salato ecc. amaro dolce

 

La terza caratteristica è la natura, cioè la capacità di un alimento di agire sul dinamismo energetico dell’individuo. Anche le nature sono cinque suddivise nel seguente modo:

Natura fredda (han)

Natura fresca (Liang)

Natura (Ping)

Natura tiepida (wen)

Natura caldo (Re)

Queste categorie si possono anche dividere in nature yang, calde e tiepide (con capacità ipertoniche ed acceleranti), e yin, fredde o fresche (con capacità opposte). Il non appartenere a nessuna delle quattro, dà origine alla natura neutra, che è armonizzante, inerte e tonificante.

Secondo questo semplice schema i cibi a carattere fresco e tiepido andranno utilizzati nelle forme caratterizzate da eccessi di calore, quelli di natura calda e tiepida nelle forme indotte da freddo.

In particolare è interessante ricordare che:

·         Cibi di natura fresca: disperdono il calore esterno, purificano il calore interno, raffreddano il sangue, disperdono i veleni.

·         Cibi di natura tiepida e calda: disperdono il freddo, disostruiscono i luo, armonizzano il Qi controcorrente, sostengono lo yang ed il mingmen.

·         Cibi di natura neutra: tonificano il sangue, pacificano lo Shen, armonizzano il qi, moderano l’effetto di altri cibi.

Gli alimenti di natura fresca crescono all’ombra, nei paesi freddi, d’inverno, in acqua. (cachi, alghe, ostriche, funghi, fagiolini, carne di cavallo).

Una pianta pertanto di natura fredda prodotta in un paese diverso da quello d’origine, e con un clima diverso, avrà pertanto un potere rinfrescante minore. Gli alimenti di natura calda, al contrario crescono in paesi caldi e d’estate in pieno sole. (peperoncino, pepe, tra le carni citiamo la capra ed il cane).

La maggior parte degli alimenti consumati dovrebbe rientrare nelle categorie Liang, Ping, Wen (fresco, neutro, tiepido) e pertanto non devono ledere ne lo yin ne lo yang.

La quarta caratteristica è il tropismo per i canali energetici, che si riferisce alla capacità di un alimento di far sì che le sue peculiarità energetiche si dirigano verso un meridiano energetico particolare o verso più meridiani. Questa caratteristica fa in modo che gli alimenti possano essere scelti in funzione di ottenere effetti energetici mirati a precisi distretti e funzioni. Ovvero possono favorire la discesa- Jang favorendo pertanto la discesa dell’energia verso il basso,oppure l’emersione-fu che e’il processo con cui l’energia si esteriorizza verso la superficie del corpo o la salita-Sheng.

L’uso degli alimenti come terapia contro le malattie e come prevenzione di esse è quindi una pratica molto diffusa nella medicina tradizionale cinese e viene sempre abbinata a pratiche terapeutiche più rapide ed efficaci come l’agopuntura, il massaggio, la moxibustione e la farmacologia. Questo perché la forza terapeutica degli alimenti è limitata e agisce in tempi assai lunghi; per questo motivo l’uso degli alimenti a fini terapeutici si pone l’obiettivo di mantenere, nel tempo, i risultati conseguiti con le pratiche più potenti elencate sopra.

E’ inoltre importante mangiare I cibi freschi che crescono nei luoghi dove viviamo e nella stagione in corso in quanto più ricchi di Jing, inoltre questi cibi hanno subito le stesse influenze cosmiche che noi abbiamo ricevuto.

Dopo aver completato questa parte introduttiva mirante a definire le principali caratteristiche dei cibi secondo la medicina tradizionale cinese, passiamo ad analizzare come il loro movimento energetico possa essere utilizzato per migliorare e per fungere da supporto al trattamento delle principali forme di cefalea.


 

 

Principi dietetici generali  come supporto per le cefalee

In molti centri per la terapia e diagnosi delle cefalee viene proposta al paziente una dieta a basso contenuto di tiramina.

La Tiramina è un’amina vasoattiva che interviene nella patogenesi delle cefalee, specialmente nelle emicranie su base vascolare in cui la vasodilatazione a livello dei vasi sanguigni delle arterie cerebrali è relativa alla liberazione di amine vasoattive.

La tiramina deriva dalla tiroxina, che viene degradata a metabolita inattivo in seguito all’intervento di una monoammino-ossidasi. La tiramina intestinale può essere esogena per l’ingestione di alimenti ricchidella sostanza o endogena per la trasformazione della tiroxina, presente in alcuni cibi, per l’intervento della tiroxina-decarbossilasi-microbica.

La dieta pertanto priva di tiramina prevede l’eliminazione dei cibi con elevato contenuto di tale composto e degli elementi fermentati o stagionati che contengono batteri in grado di sintetizzare amine. Vengono esclusi formaggi e carni stagionati, prodotti a base di lievito, bevande alcoliche e banana.

Analogamente a quanto descritto dalla dietetica tradizionale cinese nella dieta a basso contenuto di tiramina viene eliminato il caffè, bevande contenenti caffeina, alcool, carni essiccate e stagionate, salumi in genere, cioccolata, dolciumi, pizza, salsa, cibi contenenti glutammato monosodico, alimenti conservati ed in scatola.

Per quanto concerne i latticini tale schema si limita ad eliminare i formaggi stagionati mentre non pone limiti al consumo di pane e cereali. Riguardo alle categorie degli ortaggi e della frutta si limita ad escludere i fagioli, fave, piselli, cipolle, avocado, banana, fichi, melograne, e prugne.

Quindi mentre nella dietetica occidentale ci si limita ad escludere i cibi ricchi di tiramina, la dietetica cinese oltre ad escludere tali cibi è anche in grado di indicare nell’ambito delle varie categorie di alimenti cibi più idonei da consumarsi per correggere lo squilibrio energetico presente. Pertanto risulta più versatile ed appropriata anche in quelle forme che non essendo primariamente su base vascolare non rispondono alla dietetica occidentale.

Suddivisione Classificazione delle cefalee secondo MTC

Le cefalee vengono suddivise in due grandi gruppi, nel primo quelle causate da fattori esterni del tipo: Vento calore, Vento freddo, Vento umidità

Questi patogeni esterni colpiscono il vertice causando una ostruzione dei meridiani e dei collaterali. In genere sono di rapida soluzione e pertanto non rientrano nei casi da me esaminati in questa tesi.

Il secondo gruppo comprende cefalee causate da fattori interni che si possono suddividere nelle seguenti categorie: cefalee da eccesso o da pieno e cefalee da vuoto.

Fuga di yang del fegato

E’ la classica forma di emicrania con localizzazione temporo- frontale. Il dolore è pulsante, spesso accompagnato da vertigini e da nausea e vomito, disturbi della vista (fotofobia) e dell’emotività. Sede frequenza ed intensità sono variabili, l’aura può essere presente o meno, ma le caratteristiche vascolari sono ben evidenti.

Polso a corda teso (xian)

Lingua variabile a seconda delle condizioni generali

Secondo la medicina tradizionale cinese la fuga dello yang di fegato è determinate da tre principali condizioni di vuoto, per cui questa cefalea in definitive si può considerare derivante da una condizione di falso eccesso.

Lo yang fugge verso l’alto perché lo yin non riesce a trattenerlo, pertanto il trattamento non deve essere solo rivolto a sedare lo yang, ma a bilanciare anche lo yin carente di uno o più organi (Zangfu ).


 

Principio terapeutico: prima bisogna trattare il dolore utilizzando punti locali, adiacenti e distali. Successivamente quando la fase acuta è sotto controllo si tratta anche il deficit di base del paziente (ben ).

 

Dieta consigliata

È necessario nutrire lo yin e sostenere i liquidi e purificare se presente il calore utilizzando cibi di natura fresca e di sapore aspro, dolce, lievemente salato.

Sedano

Natura fresca Sapore dolce- piccante

Meridiani destinatari: stomaco, rene, fegato

E’ specifico per trattare il calore e l’eccesso di yang del fegato’ inoltre consolida il rene (spesso coinvolto nello squilibrio). Esercita inoltre effetto sedativo che controlla i sintomi spesso associati alla cefalea, quali tensione, ansietà, insonnia.

Rimedio semplice

30 ml di succo di sedano (centrifugato) prima dei pasti (specie se abbondanti da assumere 2-3 volte alla settimana).

Seppia

Natura neutra Sapore dolce-salato  

Meridiani destinatari: fegato e reni

E’ indicata perché nella cefalea da fuga di yang del fegato è presente spesso un vuoto di sangue di fegato.

Se al deficit di yin rene–fegato è associato anche un deficit di yang di rene.

Noce

Natura tiepida-dolce, tonifica lo yang del rene e risulta utile nel deficit dello yin in cui bisogna risparmiare i liquidi.

Rimedio semplice

Un gheriglio di noce al mattino con un cucchiaino di miele, aiuta a tonificare lo yang del rene specie quando i sintomi sono più evidenti.

 


 

Cefalea da stasi  di qi di fegato:

Dal punto di vista clinico avremo  anche in questo caso vari sintomi distrettuali:

  • Capo: senso di peso con tensione-oppressione nella regione frontale e temporale. Il dolore non è molto violento e raramente pulsante (in tal caso vi è una evoluzione verso il fuoco di fegato) ed alle volte è migrante.
  • Psiche: tendenza alla depressione, irritabilità, insonnia, scatti d’ira.
  • Tronco: senso di distensione al torace, nodo alla gola, sospiri frequenti.
  • Apparato digerente: inappetenza dispepsia, nausea, eruttazioni, rigurgiti acidi, meteorismo, borborigmi addominali
  • Utero: dismenorrea, amenorrea, ciclo irregolare, sindrome pre-mestruale
  • Polso: a corda, teso
  • Lingua: rossa sui bordi

La stasi di qi di fegato è causata per la maggior parte dei casi da frustrazione e tensione emotiva e trae la sua origine da una predisposizione ad accumulare stress. Gli errori dietetici (abusi di cibi piccanti e grassi, sostanze eccitanti, alcool) favoriscono il passaggio dalla semplice stasi di Qi al fuoco di fegato che può avvenire spontaneamente quando la tensione emotiva dura da molto tempo. Questo quadro clinico può virare inoltre verso la stasi di sangue caratterizzata da dolori lancinanti e fissi.

Principio terapeutico: Ripristinare le normali funzioni fisiologiche ed allentare le tensioni emozionali.

Polso a corda teso (xian)

Lingua variabile a seconda delle condizioni generali con presenza di bordi arrossati

 


 

Principali consigli dietetici:

Stasi di qi di fegato senza calore.

si consiglia di consumare pasti frequenti e leggeri utilizzando cibi di natura tiepida che mobilizzano il qi cibi di sapore amaro e salato che facilitano la digestione. In presenza di segni di calore è necessario eliminare cibi e bevande di natura calda-tiepida in grado di aggravare la cefalea favorendo il passaggio dalla stasi di qi alla liberazione di fuoco di fegato.

Porro

Natura tiepida sapore piccante

Meridiani destinatari: polmone, stomaco, fegato, rene.

Possiede azione riscaldante nei confronti del Jiao medio, quindi facilita la digestione, mobilizza qi e sangue.

Patata

Natura: neutra sapore: dolce

Rimedi semplici

Zuppa di patate e porri :

bollire in circa mezzo litro di acqua una patata di medie dimensioni insieme alla parte bianca del porro tagliata a pezzetti. Fare bollire per trenta minuti finché la zuppa non si addensa. Consumare tiepida in giornata.

 

Fuoco di fegato

Rispetto al quadro clinico precedente avremo sintomi legati al calore (sete, bocca amara, urine scarse e scure, stitichezza, occhi rossi, scoppi d’ira, agitazione). L’emicrania è più violenta, come molti sintomi collaterali possono essere più marcati.

Polso: teso a corda

Lingua: arrossata con induito giallo

Principi di trattamento: trattare il dolore, disperdere il calore, sostenere lo yin. In un secondo tempo si tratta il Ben (stasi di qi e deficit di yin di fegato)

 

Principali consigli dietetici:

Stasi di qi di fegato con calore e fuoco di fegato

In presenza di segni di calore è necessario eliminare cibi e bevande di natura calda-tiepida in grado di aggravare la cefalea favorendo il passaggio dalla stasi di qi alla liberazione di fuoco di fegato.

Lattuga

Natura fresca sapore: amaro-dolce

Meridiani destinatari: polmone, stomaco, intestino crasso, fegato, rene.

Possiede azione purificante del calore, drena il calore-umidità, seda lo shen.

Cavallo

Natura: fredda sapore: acido-aspro dolce

Purifica il calore mobilizza il qi e lo dirige verso il basso.

Lumaca

Natura fresca sapore: dolce

Disperde il calore e seda la sete, tratta gli occhi rossi, ed il dolore oculare associato al calore di fegato.

Spinaci

Natura: fresca sapore: dolce

Meridiani destinatari: intestino, fegato, stomaco

Producono liquidi, purificano il calore, in particolare sui sintomi da fuoco di fegato, nutrono il sangue di fegato.

Rimedi semplici

Spinaci con salsa di soia: tagliare a pezzetti gli spinaci, metterli in acqua bollente per un attimo, scolarli e condirli con salsa di soia.

Zuppa di ostriche con sedano: 120 gr. Riso 180 gr. Sedano ostriche fresche, un uovo, sale e zenzero.

Preparazione: preparare le ostriche in una ciotola con del sale ed un po’di zenzero, tagliare i gambi di sedano e fare cuocere il riso. Sbattere l’uovo aggiungere le ostriche e versare il tutto nella zuppa già cotta amalgamando il tutto. Aggiungere il sedano e fare addensare a fiamma alta.

 

Cefalea da deficit di sangue e di yin di fegato

Possiamo considerare i sintomi a  seconda della loro localizzazione:

·         Capo: viso pallido, smorto, vertigini, acufeni, turbe del viso, occhi asciutti, cefalea temporale e frontale pulsante.

  • Psiche: insomnia, sogni, inquietudine
  • Utero: amenorrea, flusso scarso e chiaro
  • Muscoli: contratture e dolori spasmi, tremori intorpidimento
  • Unghie: fragili, fissurate
  • Polso: fine a corda
  • Lingua: pallida con induito scarso o assente.

I testi cinesi distinguono il vuoto di yin dal deficit di sangue, in quanto nel primo caso sono presenti sintomi più marcati rispetto la seconda situazione.

Infatti lo yin nell’organismo è costituito prevalentemente dai liquidi per cui nel deficit di yin di fegato avremo sintomi caratteristici quali la secchezza degli occhi, della cute ed annessi, delle unghie e della lingua.

A questa sintomatologia si possono sovrapporre i sintomi del calore vuoto tipici del deficit dello yin di rene per cui potremmo avere:

calore ai cinque cuori (palmi delle mani e piedi, torace) sudorazione notturna, febbre vespertina, vampate, lingua rossa, secca e spellata con poco induito, feci secche, polso rapido e sottile.

Il vuoto di sangue è invece caratterizzato da pallore spento del volto, delle labbra e delle unghie, si possono avere capogiri, palpitazioni, formicolii e parestesie alle estremità nella donna diminuzione del sangue mestruale sino all’amenorrea.

Eziopatogenesi: per la TMC queste due situazioni si possono realizzare in seguito a carenze alimentari, emorragie, malattie croniche consuntive, scarsa produzione di sangue da parte della milza, deficit di jing di rene ed eccessivo consumo dei liquidi corporei per eccessiva sudorazione o per eccesso di calore.

Principio terapeutico: nell’approccio terapeutico bisogna trattare il dolore utilizzando punti locali, adiacenti, e distali. Poi si usano punti generali sul dorso (punti Shu ) che trattano direttamente gli organi coinvolti.

Altri punti saranno scelti a seconda dei sintomi presenti ad esempio Il vuoto di sangue di fegato si tratta principalmente utilizzando questi punti ( LV-3  LV-8  BL-18 ) il deficit di sangue ( BL-20 BL-21 ST-36 ) ecc.

Dieta consigliata: Gli alimenti consigliati sono i tonici del sangue, i tonici del qi di milza per stimolarne la produzione ed infine i tonici dello yin.

Anatra

natura: fresca sapore: dolce

Meridiani destinatari: polmone, rene.

Tonifica lo yin e nutre il sangue, purifica il calore da deficit

Maiale

In quantità modica. Natura: neutra sapore: dolce–salato

Meridiani destinatari: Milza, rene, fegato.

Tonifica lo yin, nutre il sangue, umidifica l’organismo e promuove la formazione di liquidi.

Ostrica

Natura fresca sapore dolce –salato

Meridiani destinatari: rene, fegato

Nutre lo yin, nutre il sangue, nutre il cuore e calma.

Cozza

Natura: tiepida sapore dolce- salato

Meridiani destinatari: Rene, fegato.

Tonifica il fegato, tonifica il rene, nutre il sangue, nutre e consolida il jing.

Castagna

Natura: tiepida Sapore: dolce-salato

Meridiani destinatari: stomaco, milza, rene

Tonifica il rene, tonifica la milza e rafforza lo stomaco, nutre il sangue.

Cannella

Natura: calda Sapore: dolce -salato

Meridiani destinatari: milza, cuore, vescica urinaria, rene.

Riscalda il rene e ne tonifica lo yang, riscalda la milza e tonifica il jiao medio, disperde il freddo, ha effetto analgesico e tonifica il qi e nutre il sangue.

Rimedio Semplice

Centrifugato di barbabietole rosse (se astenia capogiri, insonnia da deficit di sangue, amenorrea).

 

Cefalea da vuoto di yin di fegato e yin di rene. 

Saranno presenti segni di vuoto di yin di fegato e di sangue a cui si associano segni del calore vuoto presenti nel deficit di yin di rene che sono i seguenti:

  • Capo: pomelli arrossati, cefalea occipitale o al vertex con dolore sordo non pulsante vertigini sfumate, ipoacusia, acufeni.
  • Psiche: stordimento, scatti d’ira, ansia insonnia, amnesia
  • Utero: oligomenorrea, amenorrea (da deficit di sangue)
  • A questi sintomi si aggiungono segni di calore interno con calore ai cinque cuori (palme delle mani e piedi, torace) sudorazione notturna, febbre vespertina, vampate, lingua rossa, secca e spellata con poco induito, feci secche, più sintomi caratteristici del vuoto di yin di rene (debolezza dolenzia senso di peso alla regione lombare, alle ginocchia, caduta dei capelli precoce, polluzioni notturne).
  • Polso: vuoto, superficiale fine e rapido
  • Lingua: rossa spellata e secca con screpolature.   
  • Eziopatogenesi: le cause più frequenti sono da ricercare in malattie prolungate, turbe emotive, stress, ed alter cause che possono provocare il deficit di yin di fegato e di rene. Infatti e’ molto facile che lo stato di vuoto dell’uno generi un deficit dell’altro. Questa condizione infatti si presenta con frequenza nel periodo della menopausa ed anche in quello seguente.
  • Terapia: il trattamento deve mirare a nutrire lo yin di fegato e di rene e purificare il calore vuoto.

 


 

Cefalee da vuoto di yang di rene

Sono  pazienti che lamentano una violenta emicrania temporale, freddolosità con debolezza lombare e alle ginocchia, con edemi agli arti inferiori, lingua pallida ed improntata, abulica , con oligomenorrea o amenorrea. Sono assenti I segni di calore, ma si possono avere comunque perdita di liquidi (sudorazione o poliuria) che danno poi secchezza nella parte alta del corpo (gola, bocca, occhi) con edemi agli arti inferiori.

Questo quadro clinico non si manifesta mai isolato ma si accompagna sempre a deficit di rene e fegato yin.

Allo stesso modo non esiste un deficit assoluto di rene yin o yang, infatti la diminuzione dell’uno causa sempre un decremento seppure in misura minare dell’altro. In pratica si verifica che un deficit di rene yang (malattie croniche, età avanzata, debolezza costituzionale, stress, eccesso di umidità per deficit di milza, eccessi sessuali ecc.) causi un deficit di rene yin a cui segue in un secondo tempo un deficit di fegato yin. Come conseguenza lo yang di fegato non più trattenuto si libera verso l’alto e causa la tipica cefalea accompagnata da tipici dolori pulsanti.

In questo caso la semeiotica varia e si accompagna a segni di vuoto di yin di rene e di fegato, di sangue, di yang di rene, e di fuga dello yang di fegato verso l’alto.

Principi terapeutici: rinforzare l’aspetto yang del fegato, favorire la corretta distribuzione dei liquidi, sedare la risalita dello yang di fegato.


 

Consigli dietetici: mirano a selezionare cibi che per le loro caratteristiche energetiche possano sostenere un determinato deficit.



Deficit di yin di rene

Si consigliano cibi che tonificano lo yin, tonici del sangue ma non riscaldanti, alimenti che aiutino la formazione di liquidi,ma senza azione diuretica.

Vongola

Natura fredda sapore dolce- salato

Meridiani destinatari: fegato, rene

Nutre lo yin di rene e fegato purifica la vista, nutre il sangue.

Uovo-tuorlo

Natura: neutra sapore: dolce

Meridiani destinatari: cuore ,rene

Nutre lo yin, umidifica l’organismo, nutre il sangue.

Soia nera

Natura: neutra, fresca  sapore: dolce

Meridiani destinatari: milza, rene ,fegato.

Tonifica il rene, nutre lo yin, tonifica la milza, purifica il calore e  disperde la tossicità.

Pesca

Natura: tiepida sapore: acido/aspro dolce

Nutre lo yin, promuove la formazione di liquidi,ma senza avere azione diuretica. Mobilizza il sangue e tratta gli accumuli.

Deficit di yang

Si consigliano cibi tonici dello yang tipo cibi caldi piccanti e di natura riscaldante, diuretici di natura neutral non favorenti lo yin e l’umidità.

Montone-pecora

Natura: tiepida sapore: dolce

Meridiani destinatari: milza rene

Tonifica il qi nutre il sangue, riscalda milza, stomaco, rene. Tonifica e riscalda lo yang di rene.

Gamberetti di mare e di fiume

Natura: tiepida sapore: dolce –salato

Meridiani destinatari: polmone , stomaco, milza, rene

Tonifica il rene, lo yang, tonificano la milza e nutrono lo stomaco

Noce

Natura: tiepida sapore: dolce

Tonifica lo yang del rene

Peperoncino

Natura: calda Sapore: piccante

Meridiani destinatari: stomaco e milza

Riscalda l’esterno ed espelle il freddo, riscalda il jao medio , mobilizza il qi 

 


 

Cefalea da deficit di Qi.

Queste cefalee sono caratterizzate da un dolore sordo che va e che viene, migliorato con il riposo e che si aggrava con l’eccesso di lavoro. Migliora in posizione sdraiata ed e’ più intensa al mattino.

Altre manifestazioni sono scarso appetito, astenia, feci non formate, live dispnea.

Se si verifica un vuoto del qi di cuore si possono avere palpitazioni

Causa: e’ determinata da un insufficiente salita del qi alla testa, che non riesce a purificare gli orifizi. La causa può essere ricercata in un vuoto dalla Milza, del Polmone e del Cuore. Può colpire la testa intera oppure solo la fronte, specialmente quando la causa e’ da ricercarsi nel vuoto di qi di Stomaco.  

Polso: vuoto Xu

Lingua: pallida e gonfia

Principi terapeutici: tonificare  e fare risalire il qi


 

Consigli dietetici:

Cefalea da deficit di Qi

Consigliabile usare alimenti tonici del qi e della milza.

Manzo

Natura: fredda sapore:dolce

Meridiani destinatari:stomaco e milza

Tonifica la milza e lo stomaco, tonifica il qi, nutre il sangue.  

Coniglio

Natura:fresca sapore:dolce

Meridiani destinatari:intestino crasso,fegato

Tonifica la milza ed il qi purifica il calore, rinfresca il sangue

Agnello

Oltre al potere energetico è facilmente digeribile

Manzo

 

Acciuga

Natura: tiepida sapore:dolce

Meridiani destinatari: stomaco e milza

Tonifica la milza e nutre lo stomaco, tonifica il qi (fisico emaciato da deficit di qi e sangue)

Miele

Natura:neutra sapore:dolce

Meridiani destinatari: polmone, intestino crasso, milza

Tonifica il qi, il Jiao medio, antispastico, calma i dolori acuti.

Castagna

Natura: tiepida Sapore :dolce-salato

Meridiani destinatari: stomaco, milza , rene

Tonifica il rene, tonifica la milza e rafforza lo stomaco, nutre il sangue

Latte di pecora

Natura: tiepida sapore: dolce

Tonifica la milza, tonifica il rene, umidifica

Prezzemolo

Natura: tiepida sapore: dolce

Meridiani destinatari: stomaco, rene ,fegato

Tonifica la milza, promuove la digestione, mobilizza il qi e ne favorisce il flusso, consolida il rene

 

Gli alimenti pertanto consigliati sono quelli a massima potenzialità tonificante ed ad essi vengono aggiunti alimenti derivati come pane e pasta. Se come spesso accade si verifica una concomitante super-inibizione del fegato si dovrà ricorrere all’assunzione di aglio, cicoria, camomilla, carciofo.

 


 

Cefalea da accumulo di umidità

E’caratterizzata da un senso di pienezza e di pesantezza del capo e di confusione mentale soprattutto al mattino. Il dolore può essere  localizzato alla fronte e si riscontrano sintomi di umidità  (catarro, edemi, senso di oppressione toracica ed epigastrica, lingua gonfia con impronte dentali, ed induito spesso ed appiccicoso).

Polso: e’scivoloso (hua)

Lingua: può essere gonfia con impronte dei denti

Principio terapeutico: trattare l’umidità’rinforzando milza e stomaco.

Consigli dietetici

Utilizzare cibi che favoriscano la dispersione dell’umidità mediante l’attivazione della funzione drenante della milza.

Quaglia

Natura: neutra sapore: dolce

meridiani destinatari: stomaco, milza, rene

Tonifica la milza, tonifica il qi, promuove la diuresi, disperde l’umidità.

Fungo porcino

Ottimo se presenti edemi

Rafano

Natura: fresca sapore: amaro

Regolarizza le funzioni dello stomaco, favorisce la digestione, dissolve e trasforma i tan, drena l’umidità’-calore, (azione diuretica) favorisce l’evacuazione (azione purgante).

 

In genere all’umidità è spesso associato il calore, con distensione addominale, anoressia, astenia, diarrea. Questa condizione è favorita dall’assunzione di cibi grassi, dolci, latticini, alimenti piccanti ed alcool. Tutti questi cibi sono di natura riscaldante, tonici dello yin e dei liquidi pertanto bisogna evitarli.


 

Va favorita al contrario un’alimentazione basata su cibi drenanti, capaci di attivare la diuresi e con essa l’eliminazione dell’umidità accumulata e cibi di natura rinfrescante per contrapporsi al calore esterno.

Ricette medicate

Soia verde con Cheqianzi (semen plantaginis)

Ingredienti: soia verde 60 gr.  Cheqianzi 30 gr.

Avvolgere i semi di Cheqianzi in una garza di cotone e cuocerli in acqua insieme alla soia verde. Alla fine della cottura mangiare solo la soia gettando i semi di Plantagine che risultano irritanti per la gola.

 

Cefalea da calore allo stomaco

Sono tipicamente localizzate a livello frontale (area tipica di distribuzione del canale di stomaco) e sono presenti turbe digestive.

La terapia mira a trattare lo stomaco utilizzando sia punti locali che punti distali.

 

Consigli dietetici

 

Molto spesso questa cefalea e’dovuta all’eccessivo consumo di cibi caldi tipo carne, spezie, fritti, alcool, oppure dall’assunzione di cibo in eccesso. Vanno pertanto evitati cibi caldi,tiepidi,piccanti.

Patata dolce

Natura:neutra sapore:dolce

Meridiani destinatari:polmone,stomaco,milza, rene.

Tonifica milza e stomaco (cotta) tonifica il qi (cotta) purifica il calore (cruda) promuove la circolazione dei liquidi (cruda) tonifica lo yin del rene.

Rimedi semplici

Centrifugato con patata dolce  e miele (tratta il calore dello stomaco).

 

In Allegato caratteristiche energetiche dei principali cibi. 

 

Casi clinici : Cefalea a grappolo

La cefalea a grappolo si caratterizza per la comparsa di attacchi periodici ripetuti di frequenza e durata variabile, che possono ricorrere giornalmente per mesi. Si tratta di una patologia rara che si manifesta con una prevalenza dello 0,1 %.

Per ragioni sconosciute gli uomini risultano più colpiti rispetto alle donne.

Compare generalmente durante la notte, ad orari fissi, più frequentemente durante la fase REM ed è associata a fenomeni vegetativi quali lacrimazione, rinorrea, miosi, ptosi palpebrale. Il dolore è violento e localizzato alla regione periorbitale, caratteristicamente unilaterale e coinvolge sempre lo stesso lato del capo. Il paziente si presenta agitato, e a differenza di quanto avviene in corso di emicrania difficilmente riesce a mantenere una posizione clinostatica.

Le cause specifiche della cefalea a grappolo rimangono sconosciute, studi ormonali indicano una disfunzione della sostanza grigia ipotalamica ed in corso di attacco acuto una attivazione neuro-vascolare, forse mediata da un riflesso trigeminale parasimpatico, con dilatazione del tratto intracranico dell’arteria carotide ed oftalmica.

Finalità del trattamento con agopuntura è quello di diminuire la frequenza della cefalea, l’intensità dei sintomi associati e la durata del dolore.

Talora un ciclo di dieci sedute non è sufficiente per ottenere risultati soddisfacenti, specie nei casi cronici che durano da tempo.

Associare all’agopuntura prescrizioni di dietetica tradizionale Cinese per potenziarne l’azione, può essere utile al fine di ottenere buoni risultati con un numero ragionevole di sedute.

Donna di 44 anni, da cinque anni sofferente di cefalea a grappolo.

Frequenza degli episodi sei in circa un anno, con insorgenza in primavera ed autunno e grappoli ciclici della durata di 4-7 giorni. Colpito il lato destro dl viso. Nella fase acuta sono presenti arrossamento congiuntivale, lacrimazione oculare, rossore ed edema della guancia,ptosi palpebrale, ostruzione nasale ipsilaterale.

Il dolore si manifesta a livello retro-oculare destro, violento, trafittivo, irradiato alla tempia, all’occipite ed in regione mascellare, associato a vomito, diarrea, e necessità di camminare in continuazione fino alla remissione dei sintomi.

La sintomatologia compare classicamente durante le ore notturne, sempre tra le 2 e le 3 del mattino e la frequenza degli episodi si manifesta in progressivo aumento.

Gli attacchi si manifestano con maggiore frequenza in relazione al cambiamento dello stile di vita ed in coincidenza di situazioni lavorative particolarmente stressanti.

Nel Febbraio 2002 in seguito ad un episodio particolarmente violento  e nel sospetto di T.I.A. viene disposto un ricovero d’urgenza e viene effettuata una TAC con mezzo di contrasto che risulta negativa.

Terapia farmacologica: Toradol (Ketorolac Trometanolo) prima che la patologia venisse diagnosticata, dopo diagnosi di cefalea a grappolo terapia con Maxalt (Rizatripan) Viene proposta la terapia con cortisonici che però la paziente ha rifiutato.

Sintomi e segni soggettivi: la paziente si definisce “calorosa”, sudorazione abbondante, spesso di odore intenso, anche notturna, sete di bevande fredde.

Alvo caratterizzato da periodi di stipsi alternati a 2/3 evacuazioni al giorno di feci scarsamente formate.

Il ciclo mestruale ha una frequenza di 28 giorni e durata di tre, con flusso scarso, di sangue di colore scuro, senza coaguli. In fase pre-mestruale riferisce astenia.

Lingua: colore rosea normale, lievemente gonfia con impronte dei denti, patina sottile giallastra e secca su tutto il corpo linguale.

Polso: profondo (shuo) sottile(Xi) scivoloso (Hua) 

Analisi del caso clinico: La maggioranza dei sintomi indica una cefalea endogena da eccesso. Il tipo di dolore, violento, trafittivo evidenzia una stasi di sangue caratteristica delle cefalee croniche da eccesso, inoltre in medicina tradizionale cinese si dice che se una cefalea si localizza a sinistra è da deficit, se a destra da pieno. Anche se questa regola non è sempre attendibile in questo caso sembra essere corretta.

Il sistema maggiormente coinvolto e’quello del fegato, la localizzazione del dolore in sede retro bulbare, irradiato alla tempia ed all’occipite corrisponde infatti al decorso del meridiano di fegato e di vescica biliare, mentre l’irradiazione al mascellare è imputabile alle connessioni tra il meridiano di vescica biliare e lo yangming del viso.

La comparsa dl dolore coincide con il massimo flusso energetico del canale di fegato, come pure l’arrossamento congiuntivale e l’eccessiva lacrimazione possono ugualmente essere riferite a questo sistema che si apre negli occhi e controlla le lacrime.

La ptosi palpebrale sarebbe maggiormente correlata al sistema milza-stomaco.

Nausea e vomito e diarrea sono causati dal qi del fegato che invade lo stomaco e la milza alterandone la sua funzione di trasformazione e trasporto.

I segni di sudorazione abbondante, odorosa, alvo alternante, sete di bevande fredde sono segni di calore –umidità relativi ad un deficit di milza. Questa caratteristica è anche sottolineata dal carattere del polso (Shuo, Xi, hua )

Infine si può rilevare un deficit della radice yin del rene segnalato dalla sudorazione notturna, dal polso Xi e dalla presenza di occhiaie nerastre dall’ infanzia (deficit forse congenito)

Diagnosi: Deficit di yin di fegato, cefalea da liberazione dello yang in alto.

Deficit di yin di rene.

Deficit di yang di milza con accumulo di umidità- calore.

Calore.

Terapia con agopuntura:  tonificare lo yin di fegato e rene per contrastare la risalita dello yang.

Tonificare la milza per drenare l’umidità

Purificare il calore.

Punti utilizzati:

GB-20 (fengchi) per trattare lo Yang-vento di fegato che sale LV-3 (taichong) tratta il fegato e sottomette la risalita dello yang  LI-4 (Hegu) Per trattare la sintomatologia dolorosa legata alla stasi di sangue SP-6 (sanyinjiao) per tonificare lo Yin di fegato e rene ed il sangue di fegato in associazione a ST-36 (Zusanli) per tonificare la milza e SP-9 (yinlingquan) per drenare l'umidità-calore. GB-34 come punto che serve per rilassare e per regolare il qi di fegato.  Questi punti distali sono da associare a punti locali tipo Yintang, elimina il vento-calore calma lo shen  Taiyang,purifica il calore, azione locale mirata agli  occhi yao-yen, GB-14 (Yangbai) GB-15 (Linqui)

Si possono anche usare anche gli SHU del dorso per tonificare gli organi coinvolti e per trattare il ben: BL-23 (Shen-shu) BL-20(pi-shu) BL-18 (Gan-shu)

Sanguinamento dell’apex dell’orecchio per purificare il calore.

La terapia di agopuntura è stata effettuata per dieci settimane con cadenza settimanale della durata di venti minuti.

Da rilevare che dopo la prima seduta la paziente ha lamentato l’insorgenza di una cefalea intensa durante la notte.

La terapia non è stata modificata nel corso delle seguenti cinque sedute.

Dietetica:

Anamnesi:la paziente afferma di avere un alimentazione ricca di latticini, formaggi, salse e inoltre sregolata come quantità di cibo che in riferimento all’orario dei pasti.

Scopo della dieta in questo caso è quello di contribuire a drenare l’umidità, e a  purificare il calore di origine alimentare, nutrire in parte lo Yin per sedare lo yang di fegato.

La difficoltà principale è quella di bilanciare i cibi che favoriscono i liquidi, non diuretici e che nutrano lo yin, con cibi che contrastino la formazione dell’umidità che necessariamente devono essere anche diuretici. 

Natura: Neutra, Fresca, Fredda.

Sapore: Dolce, Acido, Insipido.

Alimenti consigliati:

Cereali: anche se diuretici in quanto tonificano la milza-stomaco e nell’ambito di questa categoria sono stati scelti orzo e avena perché neutri/ freschi e di sapore dolce.


 

Carni: coniglio-cavallo perché sono di natura fresca. Vitello-manzo-anatra perché neutro da consumarsi una volta alla settimana.

Le carni vanno associate con alimenti rinfrescanti, perché la cottura ne riscalda parzialmente la natura.

Prodotti ittici: da preferirsi alla carne perché sono più yin.

Indicati: polipo, carpa, muggine, trota, granchio , seppie, e vongole con moderazione. Da evitare tutti i crostacei in quanto riscaldanti.

Legumi: consigliati come rinfrescanti la soia gialla, germogli di soia, fagiolini e piselli che tonificano lo yin.

Amidacei: Patata, patata dolce, pasta integrale.

Verdure: Nell’ambito delle verdure la scelta è stata problematica perché in generale le verdure indicate per combattere l’umidità-calore risultano sconsigliate nel deficit di yin (in quanto diuretiche).

Comunque la strategia è  stata quella di consigliare il consumo di verdure fresche di stagione con l’accortezza di variare il più possibile la qualità di queste e di evitare il più possibile il consumo di verdure crude durante il pasto serale in quanto meno digeribili. Sono state sconsigliate tutte le agliacee, che apportano calore all’organismo.

Frutta: in quantità limitata perché favorisce l’accumulo di umidità.

Indicata la mela, il ribes rosso, che drena l’umidità- calore.

Bevande: indicato il tè verde perché rinfrescante.

Dolcificanti: Miele

Sono stati eliminati dalla dieta: alcool, caffè, formaggi, latticini, dolciumi, cibi piccanti, le spezie, cibi fritti, oppure cotti alla griglia, e per finire i cibi confezionati e surgelati.

Al cambio di stagione la dieta è stata parzialmente modificata, riducendo il consumo di verdura e di frutta, ed introducendo alcuni elementi di sapore amaro che avendo un movimento energetico verso il basso e verso l’interno sono utili per armonizzare il polmone nella stagione autunnale.


 

Ricette e rimedi consigliati :

Zuppa di soia gialla: una volta alla settimana. Bollire 50 grammi di soia gialla, a tre quarti di cottura aggiungere 50 grammi di riso e terminare la cottura sino ad ottenere una zuppa omogenea . Aiuta ad eliminare l’umidità’e nutre il sangue.

Centrifugato con 200 grammi di sedano e 10 grammi di miele da consumarsi una volta a settimana, utile nei casi di cefalea da risalita dello yang di fegato.

Appendice: Natura e sapore dei principali alimenti.

 

Alimento

Natura

Sapore

Categoria

frumento

fresca

dolce

cereali

orzo

fresca

Dolce-salato

cereali

mais

neutra

dolce

cereali

miglio

neutra

dolce

cereali

Riso duro

neutra

dolce

cereali

segale

neutra

dolce

cereali

Lino

neutra

Dolce-piccante

cereali

Riso glutinoso

tiepida

dolce

cereali

Riso integrale

tiepida

dolce

cereali

avena

tiepida

Salato neutro

cereali

sorgo

tiepida

piccante

cereali

cotone

calda

piccante

cereali

alfa alfa

fresca

dolce

germogli

riso germogliato

neutra

dolce

germogli

soia gialla

neutra

dolce

germogli

orzo germogliato

tiepida

dolce

germogli

bambù

fredda

dolce

germogli

canna phragmites

tiepida

dolce

germogli

bieta

fresca

dolce

verdure

loto,radice

fresca

dolce

verdure

Alimento

Natura

Sapore

Categoria

melanzana

fresca

dolce

verdure

rapa cinese

fresca

dolce-piccante

verdure

ravanello

fresca

dolce-piccante

verdure

crescione

fresca

dolce-insipido

verdure

lattuga romana

fresca

dolce-amaro

verdure

zucca amara

fresca

dolce-amaro

verdure

spinaci

fresca

dolce-scivoloso

verdure

sedano

fresca

dolce-amaro

verdure

barbabietola

neutra

dolce

verdure

cavolfiore

neutra

dolce

verdure

cavolo cinese

neutra

dolce

verdure

fungo nero/bianco

neutra

dolce

verdure

luffa

neutra

dolce

verdure

patata

neutra

dolce

verdure

alga (porphiria viola)

neutra

dolce-salato

verdure

grifola-fungo

neutra

dolce-insipido

verdure

igname dioscorea

neutra

dolce-acido

verdure

cavolo rapa

neutra

amaro-dolce

verdure

ravanello foglia

neutra

amaro-piccante

verdure

fagiolino a spada

tiepida

dolce

verdure

fungo ganoderma

tiepida

dolce

verdure

zucca comune

tiepida

dolce

verdure

cipollina

tiepida

piccante

 

cipollotto

tiepida

piccante

verdure

peperone

tiepida

piccante

verdure

porro

tiepida

piccante

verdure

scalogno

tiepida

piccante

verdure

Alimento

Natura

Sapore

Categoria

asparago offic.

tiepida

dolce-amaro

verdure

carota

tiepida

dolce un po’picc.

verdure

cipolla

tiepida

dolce-piccante

verdure

cetriolo

tiepida

dolce

verdure

alga haizao

fredda

salato

verdure

alga kumbu haidai

fredda

salato

verdure

melone amaro

fredda

amaro

verdure

pomodoro

fredda

dolce-acido

verdure

patata dolce

neutra o tiepida

dolce

verdure

carciofo

neutro

dolce-amaro

verdure

fungo porcino

neutro

dolce-aromatico

verdure

ceci

neutra

dolce

legumi

lenticchia

neutra

dolce

legumi

pisello

neutra

dolce

legumi

soia gialla

neutra

dolce

legumi

fagiolino

neutra

dolce-salato

legumi

fagiolo comune

neutra

dolce-salato

legumi

fagiolino lungo

neutra

dolce-insipido

legumi

soia nera

neutra

dolce-insipido

legumi

azuki (soia rossa)

neutra

dolce-acido

legumi

fava

neutra

dolce-legg. picc.

legumi

Soia verde(mungo)

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