Taoismo Secondo il pensiero taoista esiste un'armonia universale che lega tutti i livelli del cosmo: terra, uomo e cielo. Il principio su cui si fonda il Taoismo è il tao, termine di difficile interpretazione, tanto che un verso del Taodeing recita: "Il tao che può essere definito col nome non è il tao costante". Il tao, che è presente in ogni cosa e la condiziona, è un flusso vitale che ha dato origine a tutto, e che scorre incessantemente, mutando sempre e rimanendo sempre lo stesso. Il Tao pertanto e’ continua evoluzione e non contrapposizione. Associata al tao è la concezione dello yinyang. Yin e yang sono i due princìpi che mantengono l'ordine naturale del tao: yin è il principio femminile, passivo ed oscuro, identificato con la luna; yang il principio maschile, attivo e luminoso, identificato con il sole. Yin e yang sono opposti e complementari tra di loro, relativi (si può essere yin sotto un certo aspetto e yang sotto un altro) e non antitetici, tanto che nella pienezza dell'uno è implicita l'origine dell'altro. Il loro alternarsi determina tutte le cose. L'obiettivo del Taoismo filosofico è quello di raggiungere uno stato di perfetta armonia con il mondo naturale, che si acquista uniformandosi ad esso tramite meditazione ed estasi, che permettono l'identificazione con il tao. La natura non deve essere alterata dall'azione umana, e per questo il taoista pratica e predica il "non agire" (wu wei) in tutti i campi (anche in quello politico), non lasciandosi turbare né dai mutamenti, né dalla morte. Nel Zhuangzi è messa in risalto anche la necessità di non fare distinzioni, di raggiungere lo stadio di una "non conoscenza", la quale si ottiene solo dopo aver conosciuto. Come religione popolare, il Taoismo mise in atto diverse pratiche per potenziare e per rendere immortale il corpo: diete alimentari di vario tipo (inclusa l'ingestione di prodotti ottenuti tramite ricerche alchemiche), tecniche respiratorie (come lo yoga cinese), ginniche, sessuali, e contemplative. Nelle numerose leggende taoiste, un posto di rilievo è assegnato ai cosiddetti "Otto Immortali" (Baxian), un gruppo di personaggi (uomini e donne) che, avendo ottenuto in vita poteri soprannaturali, sono stati santificati dopo morti. Oltre agli Immortali, e accanto a Laozi - identificato spesso con Huanlao (Il Vecchio Giallo), uno dei cinque creatori del cosmo -, c'è un numero elevatissimo di divinità eterogenee, organizzate gerarchicamente, come i protettori di mestieri e dei fenomeni atmosferici; gli spiriti degli elementi della natura; le anime di diverse località (cimiteri, luoghi, guadi, strade); i demoni; le anime degli impiccati, degli annegati e degli antenati; i santi taoisti, confuciani e buddhisti, eccetera. Agopuntura e Taoismo Possiamo affermare con certezza che questo metodo si basa su una concezione taoista dell'energia cosmica, che sarebbe veicolata nel nostro corpo dai meridiani. L'agopuntura divide il corpo in meridiani e paralleli, canali invisibili attraverso cui circola quest'energia; secondo l'agopuntura, la malattia è causata da uno squilibrio di questa energia che viene riequilibrato attraverso l'eccitazione di certi punti. L'applicazione degli aghi ha lo scopo di ristabilire l'equilibrio tra lo yin e lo yang (i due opposti presenti nell'universo, il principio dualistico che è alla base del taosimo). L'agopuntura cinese si puo’ affermare che è la massima espressione dell'antropologia, del modello di vita e dell'interpretazione esistenziale cinese; quella che vede l'essere umano come un sistema energetico monistico, cioè pura energia. Origini dell’agopuntura L'agopuntura è una delle cosiddette "medicine alternative o non convenzionali", nata in Cina alcuni millenni avanti Cristo. Essa è una medicina che si fonda, come molte medicine orientali, su concezioni di tipo energetico del Taoismo tradizionale che vedono la vita del mondo e dell'uomo regolate dai principi contrapposti dello yin e dello yang (bene e male). La leggenda narra che l'origine di questa medicina empirica nasca dalla miracolosa guarigione di un guerriero che, afflitto da un forte dolore sciatico, venne colpito dal nemico in un altro punto del corpo, e il vecchio dolore come per miracolo scomparve. Da lì iniziò questa medicina empirica, basata cioè sull'esperienza e sulla sua successiva sistematizzazione, dove aghi, erbe, massaggio, meditazione, dieta, furono sempre più impostati nell'intento di mantenere il corpo e la mente in equilibrio. L'agopuntura consiste nell'introduzione di aghi di lunghezza, diametro, forma della punta e materiali diversi, in punti specifici del corpo, chiamati appunto punti di agopuntura, da dove viene percepita una sensazione di calore, intorpidimento o formicolio.Infatti pungendo la pelle ed alcuni muscoli con gli aghi, vengono inibite le sensazioni di dolore al cervello (teoria del "gate control"),queste punture permettono di liberare delle endorfine nella pelle, nel cervello e nel midollo spinale, provocando l'effetto di dare sollievo al dolore e di calmare il paziente. Queste effetto è stato osservato soprattutto nel trattamento del mal di testa e dei reumatismi. L'agopuntura è praticata da medici laureati e "specializzati" in questa tecnica. Chi entra in uno studio di un agopuntore, la prima cosa che nota è la gigantografia di un corpo umano sulla quale sono indicati alcuni punti nevralgici da pungere in caso di patologie acute o croniche. Il paziente deve affidarsi completamente all'agopuntore il quale procede ad infilare gli aghi in determinate parti del corpo. Abbiamo già detto che è possibile, data l'origine, che essa è stata anche utilizzata da monaci tibetani e da sacerdoti buddisti. LA TECNICA E IL PRINCIPIO DELL'AGOPUNTURA LA TECNICA I trattamenti con agopuntura si basano sull'uso di punti della pelle nei quali vengono infissi 10-20 aghi sterili di acciaio o altro metallo. Gli aghi sono lasciati per circa venti minuti senza iniettare alcun farmaco. La puntura di questi punti particolari della pelle mette in moto dei circuiti energetici che vanno a stimolare particolari zone ed organi del corpo interessati dalla malattia Le sedute si svolgono in genere una o due volte per settimana per un ciclo in genere di 10 sedute; i cicli possono essere singoli o ripetuti nel corso dell'anno (patologie croniche). Agli aghi, una volta infissi, può essere applicato uno stimolatore elettrico di debole intensità (elettroagopuntura) o un generatore di calore (moxibustione) secondo il tipo di patologia. Esiste, inoltre, una variante dell'agopuntura, consistente nella pressione esercitata con le dita (digitopressione) sugli stessi punti dell'agopuntura tradizionale IL PRINCIPIO. "L'agopuntura è un procedimento terapeutico cinese dalle origini antichissime (V millennio a. C.); nel primo testo che parla dell'agopuntura "Nei Ching So Wen", l'imperatore giallo viene acculturato dal medico di corte a riequilibrare le forze opposte per giungere all'equilibrio che esclude le malattie. In sostanza l'agopuntura si basa sulla tradizione taoista secondo la quale la vita è un'alternanza di concetti opposti (maschio e femmina, caldo e freddo, Yin e Yang, bene e male ecc.). È basata sulla suddivisione del corpo in una rete di 14 canali, o meridiani, percorsi dal qi, l'energia vitale distinta in tre tipologie, nutritizia, ancestrale e difensiva. Il qi, trasmessoci dai genitori, può essere fortificato con il respiro, l'alimentazione e lo stile di vita. I punti (ting) su cui l'agopuntura agisce sono individuati sul sistema dei meridiani, sono diverse centinaia e corrispondono agli organi malati." Nell'uomo c'è un equilibrio tra il bene ed il male. La malattia è dovuta a questa mancanza di equilibrio. Scrive Margherita Piastelloni nota agopuntrice Italiana: "...la salute è l'armonia di tutte le sue parti, tra l'uomo e l'ambiente che lo circonda: energie cosmiche, rapporti interpersonali. Fondamentale, inoltre, è la consapevolezza che l'uomo deve rispondere sempre al cielo e alla terra; l'uomo non è mai un'entità a sé, ma anche il risultato di ciò che respira e di ciò che mangia. Ogni persona possiede un corredo energetico personale, conduce una vita diversa da chiunque, si alimenta e si cura in maniera differente, ha i propri punti deboli, lavora poco o molto, è più o meno serena. ... Ci troveremo così ad esempio a dover diagnosticare ed intervenire su una cefalea che non potrà essere trattata per tutti allo stesso modo, perché potrà essere stata determinata o da vuoto energetico (ad esempio cefalea da stanchezza) o di sangue (ad esempio cefalea post- mestruale) o da vuoto di yin o di yang di rene (peggiora dopo i rapporti sessuali), o da eccesso di yang (cefalea improvvisa con possibili disturbi visivi e vertigini), o da eccesso di calore (cefalea pulsante con sensazione di calore, magari dopo un'arrabbiatura), o da umidità che si accumula alla testa (cefalea con sensazione di pesantezza), o da ristagno del cibo (post-abusi alimentari), o da umidità o vento. Il pensiero orientale riconosce all'interno dell'uomo la presenza di un'essenza vitale all'origine di tutte le cose della vita stessa, il Qi. Quando la circolazione di questa energia vitale viene ostacolata, si manifestano le malattie. I canali energetici lungo i quali scorre il Qi, che alimenta i vari organi, sono detti meridiani. Lungo i meridiani sono situati i punti di agopuntura: quelli a cui si ricorre con più frequenza sono più di cinquecento. L'inserimento di un ago in uno di questi punti stimola l'assorbimento o il rilascio di energia dell'organo a cui si riferisce, ristabilendo quell'equilibrio energetico che per la medicina orientale è il presupposto indispensabile per godere di buona salute.". Riassumiamo quanto detto: 1. L'agopuntura serve a riequilibrare le forze opposte per escludere le malattie. Essa afferma che nell'uomo esiste il bene ed il male in equilibrio fra loro. Quando quest'equilibrio viene alterato si instaura la malattia. L'agopuntura, pungendo determinati punti del nostro organismo tende a ristabilire quest'equilibrio. 2. L'agopuntura parte dal presupposto che il nostro corpo è composto da una rete di 14 canali, o meridiani, percorsi dal qi, l'energia vitale distinta in tre tipologie, nutritizia, ancestrale e difensiva. Il qi, trasmessoci dai genitori, può essere fortificato con il respiro, l'alimentazione e lo stile di vita. I punti (ting) su cui l'agopuntura agisce sono individuati sul sistema dei meridiani, sono diverse centinaia e corrispondono agli organi malati. Non sembra tutto questo molto "fantascientifico?" L'uomo è costituito essenzialmente da anima, corpo e spirito. In lui non ci sono "percorsi vitali - energia vitale" e la sua vita spirituale non può essere modificata né con l'alimentazione (principio base anche dell'agopuntura come dello Yoga), né con un diverso stile di vita (tipo salvezza per opere), né con il respiro (vedi training autogeno o visualizzazione). L'agopuntura ha uno scopo: "Ristabilire nell'organismo malato l'equilibrio fra bene e male in modo tale che la malattia sia vinta". Ecco cosa insegnano: "La malattia è intesa come sconvolgimento di tale equilibrio, consistente in un'alterazione dei rapporti fra i due aspetti fondamentali nei quali si esprime l'energia e che costituiscono anche tutta la realtà in cui l'uomo vive. I Cinesi li chiamano Yin e Yang: sono due forze di segno opposto dalla cui interazione scaturiscono tutti gli aspetti della vita". In questa rappresentazione olistica l’uomo è raffigurato come una figura che congiunge il cielo con la terra e non a caso il punto numero uno del meridiano di rene si trova sotto la pianta del piede ed il punto numero venti del meridiano energetico du-mai e posto all’apice della testa. Marco Montagnini