settembre 05, 2010     |
A cosa serve l'ipnosi

A cosa serve l’ipnosi e cosa si intende per psicoterapia ipnotica.

 

Per poter dare una semplice definizione di cosa sia l’inconscio umano si può ricorrere ad una semplice metafora “ La mente umana è come una montagna di ghiaccio alla deriva ,di cui la parte che emerge e pertanto visibile,  rappresenta la parte razionale ,quella sommersa e pertanto invisibile e che ne costituisce l’80% rappresenta la parte inconscia ”

 

Questa porzione della nostra mente così poco conosciuta costituisce per l’uomo una risorsa ,ed alle volte in essa si innescano situazioni conflittuali che richiedono diversi e più complessi meccanismi di ricerca per il ristabilimento di un equilibrio. Per semplificare possiamo dire che in questo mare nuota il “ Drago” (problemi e conflitti accantonati e pertanto non elaborati o risolti)  che prima o poi emergerà scontrandosi con la parte razionale  che verrà ferita dai suoi denti e dal suo fuoco ( Principio Taoista)

 

Per mente inconscia pertanto si intende il fondo della mente, la parte più nascosta. Viene anche definita come il serbatoio dell’apprendimento, una specie di magazzino, deposito di tutte le nostre molteplici esperienze, forse legate alla  nostra memoria genetica  e che  molto spesso siamo inconsapevoli di avere. Si ritiene che se questo serbatoio di “Potenzialità” venisse utilizzato al meglio esso potrebbe diventare protagonista di veri e propri processi di guarigione sia organici che psichici. Quindi il nostro inconscio conosce molto di più di quello che la nostra mente razionale possa pensare, vale a dire esiste una vera e propria consapevolezza di cui dobbiamo imparare a fidarci e ad interpretare.

 

In questo magazzino chiamato inconscio ci sono associazioni mentali,idee,potenzialità di cui non si conosce l’esistenza ,forze ed energie non utilizzate ,che sono da individuare e da sollecitare affinché possano essere finalizzate al meglio dall’individuo che ne ha disperatamente bisogno. Questo bisogno alle volte viene clinicamente espresso da uno stato di “ansia” cosi’ ben  conosciuto e presente nella nostra società protesa a stimolare azioni prive di scopi educativi ,ansia che alle volte è l’espressione di una insofferenza  verso modelli e stili di vita percepiti   deleteri e non rappresentativi .

 

Vale a dire è come se si venisse spinti in una direzione obbligata ,la nostra mente razionale cammina in quella direzione , mentre quella inconscia vorrebbe intraprendere un cammino diverso più creativo e rappresentativo nei confronti della propria personalità. L’ ansia pertanto diventa un campanello d’allarme che poche volte la mente conscia e razionale è in grado o vuole per motivi diversi ascoltare. Si può pertanto concludere affermando che lo scopo primario della “ Psicoterapia Ipnotica” è quello di insegnare all’individuo razionale ad utilizzare quel bagaglio di potenzialità presenti da sempre nella sua mente .La  psicoterapia Ipnotica incoraggia ad utilizzare in modo opportuno l’uso di queste potenzialità che spingeranno il soggetto verso un effettivo cambiamento.

 

Secondo la nostra scuola di pensiero ( AMISI ) si attuerebbe una ricerca interna inconscia in cui verrebbero stimolate delle risposte individuali specifiche  Questo processo pertanto verrebbe attuato ad un livello differente di consapevolezza . L’Ipnosi pertanto agisce determinando  una modificazione dello stato di coscienza simile al sonno , a questo punto certi percorsi vengono stimolati con tempi e strategie che dovrebbero raggiungere gli obbiettivi molto rapidamente . Pietra miliare per una buona terapia è costituita dal rapporto che si instaura con il terapeuta il quale deve apparire come un amico che aiuta, oppure un genitore che non punisce .

 

Viene utilizzato un linguaggio molto simile a quello delle fiabe che l’inconscio  interpreta e decodifica , si stabilisce pertanto un grande legame tra paziente e terapeuta ,quest’ultimo con le sue capacità comunicative ed interpretative avrà pertanto un ruolo significativo per ottenere un effetto terapeutico alle volte sorprendente.Dunque chi soffre di disturbi di carattere psicologico, chi ha dei problemi profondi che nessuno talvolta può adeguatamente giudicare e valutare se non egli stesso ,chi è convinto che sarebbe meglio avere qualche malattia fisica ,piuttosto di ciò che egli prova ,chi è in queste condizioni ha bisogno di calore e di affetto . Certamente qualche persona che gli sta vicino esiste, però raramente una incitazione generica funziona ,perché chi è al di fuori della sofferenza psichica individuale e' assolutamente in buona fede, pertanto, il cercare di proiettare sull’altro quelle risorse che egli possiede, finisce per apparire ai suoi occhi  come un soggetto che rimprovera e condanna.

 

Che cosa è pertanto l’ipnosi e a che cosa serve

 

L’ipnosi la si potrebbe definire come uno” stato di coscienza modificato” Vale a dire esiste uno stato di veglia ordinario o di attenzione ,simile a quello con cui seguiamo un qualche cosa che ci interessa . All’opposto c’è il sonno ed un punto di confine che viene chiamato anche “dormi-veglia” caratterizzato dalla presenza di particolari onde cerebrali dette “ Tetha” In questa fase la nostra mente resta immersa in diverse sequenze di immagini assieme a diversi pensieri che appaiono e si dileguano senza lasciare traccia  Sono quasi delle allucinazioni che possono anche avere valore creativo  Questi fenomeni si presentano anche nella mente di una persona in “trance”  persona che si sta separando dalla realtà ordinaria senza tuttavia avviarsi verso il sonno . Soggettivamente questa esperienza viene vissuta come sonno ma a parti i riscontri degli apparecchi che registrano ciò che avviene ,non si tratta di sonno in quanto il ricordo di quanto il terapeuta andava dicendo può affiorare in tempi successivi . Ora per comprendere meglio la fenomenologia legata all’”ipnosi” bisogna riagganciarci a studi recenti che hanno dimostrato che le due parti che compongono il cervello vale a dire l’emisfero del lato destro e quello del lato di sinistra ,ricoprono ruoli differenti ,ed ognuno è responsabile in modo diverso delle  azioni che compiono. Esiste un’asimmetria , quindi semplificando possiamo dire che la parte di sinistra si  occupa più specificatamente dell’uso del linguaggio ,delle operazioni matematiche , gestisce in maggior misura l’aspetto razionale della mente . La parte di desta è più legata a fenomeni artistici e creativi ed emozionali . L a nostra natura emozionale è pertanto influenzata dalla maggiore o minore rappresentazione di queste due entità . Recenti ricerche hanno inoltre dimostrato che quando uno di questi emisferi è impegnato in una qualche attività l’altro è libero di occuparsi di altri dati . Una eventuale sensibilità all’ipnosi sarebbe pertanto collocata più nell’emisfero di destra ,sede dell’inconscio. Anche il linguaggio con cui ci si rivolge alla mente inconscia necessariamente deve essere diverso da quello con cui ci si rivolge alla mente conscia . Inoltre quando si parla alla mente razionale si viene contemporaneamente ascoltati dalla parte irrazionale per cui è giustificato avere due diversi stili di linguaggio.

 

Ruolo dello psicoterapeuta        

 

Il ruolo dello psicoterapeuta è quello di creare un particolare rapporto con il proprio paziente in modo tale da definire la situazione più opportuna per la quale  possa sentirsi stimolato all’uso dell’ipnosi sino al punto di essere convinto di accettare con fiducia ciò che il terapeuta gli sottopone o gli propone. Vengono pertanto messe le basi per un viaggio nell’inconscio utilizzando i sentieri dell’immaginazione, del mondo dei sogni, alla ricerca delle  potenzialità che ciascun individuo possiede e che fanno parte del proprio patrimonio genetico. Possiamo pertanto affermare che  “ i sogni sono dei desideri rimasti in fondo al cuore”   quindi con l’aiuto dell’ipnosi andiamo alla ricerca di questi desideri alle volte cosi negati da produrre una vera e propria “sofferenza mentale” da cui può dipendere un’alterazione dello stato di coscienza che nelle più moderne interpretazioni  ( Il Volo Del Diavolo  di Anna Condorelli )può causare  una vera e propria malattia non solo per la mente ma anche per il corpo.La nostra memoria genetica, legata all’apprendimento nel corso dei secoli e che ci è stata trasmessa con l’evoluzione della specie umana , conosce le risposte e  può tradurle in azioni, che alle volte purtroppo vengono incatenate dalla mente razionale, a sua volta condizionata dalla società in cui viviamo . Ruoli imposti, responsabilità troppo accentuate possono impedire il manifestarsi di queste risorse che  darebbero una diversa interpretazione al nostro stile di vita. Quest’ultime talvolta sono rinchiuse come un tesoro all'interno di in uno “scrigno” da qualche parte nascosto nei meandri della mente.  Trovare questo scrigno ed aprirlo rappresenta una vera e propria sfida, e la vittoria significa molto spesso spezzare " le catene ". Ho imparato questo cammino attraverso un difficile percorso che mi ha portato per prima cosa alla ricerca delle e mie origini compiendo un viaggio allegorico a ritroso nel tempo.Ho avuto la fortuna di  condividere la cultura degli indiani Huicholes in Messico, che utilizzano l’ipnosi nei loro rituali di cura in cui l’uomo della medicina entrando nella mente della persona malata cerca di ristabilire un equilibrio perduto. L’altro mediante un percorso formativo di quattro anni presso la scola Europea di Psicoterapia Ipnotica AMISI di Milano che mi ha dato le chiavi per interpretare la mia precedente esperienza. Concludo ringraziando il Proff. Mosconi e gli indiani Huicholes che mi hanno tenuto per mano nel compiere i  miei primi passi su una strada cosi diversa da quella precedentemente seguita. Ritengo  questo percorso straordinario in quanto mi ha convinto che il nostro stile  di vita alle volte ci allontana sempre di più da quello che dovrebbe essere considerato il “Vero Benessere”

 

 

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